Resoconto 20/03/2008
Giorno 1 = 21 CHES 1372 calendario Forgotten Realms
I cadaveri dei nemici giacciono sul pavimento della mensa, tra tavoli rovesciati e panche sfondate dalla ferocia dei colpi menati durante la battaglia. Gli orchi si raggruppano, e il loro capo parla a nome di tutti. “Il nostro villaggio è uno dei pochi avamposti civilizzati vicino a queste montagne”.
Rinfodero la mazza della Legge e mi chiedo cosa voglia dire per un orco la parola civilizzato.
Liam sta perquisendo i cadaveri, dovrei cercare di fargli capire che c’è qualcosa di più oltre al denaro, ma so già che lui mi risponderebbe che ci sono le pergamene, le pozioni e gli oggetti magici. Himo sta di lato con Xod, ascoltano le parole del guerriero deforme.
“Accompagnateci al nostro villaggio, ve ne saremo riconoscenti”.
“Perché dovremmo?” chiede Himo.
“Spesso, troppo spesso ormai, arrivano degli esseri potentissimo che mettono in catene i nostri giovani e li trascinano qui al Tempio. Noi non possiamo fermarli, ma voi siete potenti, e vi tornerà utile eliminare quei mostri”
“Di chi si tratta?” incalza Xod. Gli orchi sembrano disposti a collaborare, bisogna approfittarne se vogliamo compiere la missione che ci hanno assegnato senza lasciarci le penne di nuovo.
Il capo si gratta la faccia irsuta.
“Una chierica accompagnata da un mostro, e dei troll”.
Xod fischia. “Non doveva essere una passeggiata”.
Ci guardiamo preoccupati. D’altronde, potrebbe essere un buon modo di prenderci avanti con il conto dei cadaveri che ci stiamo lasciando alle spalle. Certe notti mentre mi rigiro insonne nel mio mantello al tenue chiarore del fuoco da campo mi chiedo se Saint Cuthbert approvi davvero questo massacro.
Liam rompe gli indugi. Si avvolge nella sua veste ampia e parla per tutti: “Facciamolo”.
Giorno 2 = 22 CHES 1372 calendario Forgotten Realms
All’indomani, l’elfo crea 5 cavalcature magiche e al trotto partiamo alla volta del villaggio. A metà mattinata del giorno seguente, l’avamposto orchesco si para davanti ai nostri occhi. E’ un piccolo fortino, abitato da pochi sconsolati orchi piuttosto restii a rivolgerci la parola. Non perdiamo tempo, e organizziamo l’imboscata. Liam starà sulla torre di guardia alla sinistra dell’ingresso, invisibile insieme al suo piccolo drago esagitato. Xod insieme a due orchi chiuderà il cancello non appena il nemico avrà varcato la soglia, per tagliargli la ritirata. Himo si nasconderà invece nella stalla, da dove con l’aiuto di due tozzi cavalli aiuterà Xod nella sua impresa. Io questa volta me ne starò un po’ in disparte, nascondendomi nell’edificio principale pronto a saltar fuori e a dar man forte agli altri. Da quando mi è successa quella cosa…che sono…morto…e poi tornato in vita…beh, da allora non mi sento più così sicuro di me stesso.
Giorno 3 = 23 CHES 1372 calendario Forgotten Realms
Il nemico viene avvistato da lontano. Liam inizia a lanciare incantesimi, e sparisce alla vista degli orchi visibilmente impressionati che stanno schierati sulla piazza d’armi. Le loro lance sono nascoste lì vicino, a portata di mano. La tensione è alta, e mi sembra impossibile che il nemico non si accorga di nulla ed entri così baldanzoso. Sono così sicuri della loro forza che si comportano stupidamente. Quasi provo compassione, quando li vedo passare oltre il cancello e, in pochi secondi si scatena l’inferno. Xod e Himo serrano il cancello, e dalla sommità della torre di guardia vedo partire due pale di fuoco che uccidono gli incantatori e un troll. L’unico superstite soccombe subito; oltre al nemico, sono morti anche cinque orchi nell’esplosione provocata dall’elfo.
Lui non sembra mai provare rimorso, nonostante la sua aria gioviale. Gli orchi ci circondano: non osano attaccarci, ma ci sono palesemente ostili.
Giorno 4 = 24 CHES 1372 calendario Forgotten Realms
L’indomani, parliamo con il nuovo capo del villaggio. Il vecchio si è sacrificato il giorno prima per dare il segnale di attaccare, cercando invano di pugnalare la chierica. Dobbiamo scendere a patti, stando a quanto il mio incantesimo di presagio suggerisce. Gli diamo una grossa pepita d’oro, e ci prepariamo a partire.